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ANCHE BITONTO CON GLI AGRICOLTORI DEL CENTRO-SUD A NAPOLI PER DIFENDERE IL SETTORE PRIMARIO
Sono stati i più numerosi. Ma pure i più “rumorosi”. E a giusta ragione. Perché, quando c’è da far sentire la propria voce, gli agricoltori pugliesi ci sono sempre.
Nella manifestazione organizzata a Napoli da Confagricoltura, lunedì 26 luglio, tra i cinquemila operatori del settore provenienti da gran parte del Centro-sud, che affollavano il Palapartenope, c’erano anche tanti rappresentanti della Puglia. Fra loro, nutrita era la delegazione dei bitontini, con un significativo contributo torittese. Promotore dell’iniziativa è stato il vicesindaco del Comune di Bitonto, Domenico Damascelli, rappresentante di categoria e assessore all’agricoltura.“È fondamentale difendere i diritti degli agricoltori, dal momento che troppe sono le problematiche che attanagliano il mondo agricolo. Il 31 luglio scade la fiscalizzazione degli oneri sociali, già dimezzati nel 2006 dall’allora ministro Gianni Alemanno col decreto “milleproroghe”. A causa delle ristrettezze economiche e della crisi che non risparmia nessuno, c’è il rischio che non sia prorogato ulteriormente. In più, s’aggiungono l’accisa sui carburanti dei mezzi utilizzati quotidianamente e le basse quotazioni dei prodotti agricoli sul mercato, che non consentono una giusta remunerazione ai sacrifici degli agricoltori”, afferma Domenico Damascelli. Il mare di gente che lavora nelle campagne apprezza l’impegno profuso dal nuovo ministro dell’agricoltura Giancarlo Galan, che sta dimostrando di essere amico degli operatori agricoli, come ha sostenuto il presidente nazionale di Confagricoltura, Federico Vecchioni però, Damascelli fa notare, ai giornalisti di Sky Tg 24 che l’hanno intervistato che “il Governo deve prendere coscienza che l’agricoltura è produttiva quanto l’industria e le conseguenze di questa situazione si riveleranno negative non solo per le centinaia di migliaia di famiglie che lavorano nel settore, ma anche per il danno che viene arrecato all’ingente indotto che crea e che verrebbe perciò penalizzato, mettendo seriamente in pericolo l’intero sistema economico italiano con conseguenti ripercussioni sociali per il Paese”. Molti sono stati gli agricoltori bitontini e di comuni limitrofi allertati da Damascelli che hanno condiviso la proposta di raggiungere a bordo di pullman il capoluogo campano. “Ringrazio chi ha aderito all’iniziativa, era molto importante dare un segno tangibile della nostra forza per meglio difendere diritti e aspettative, in un momento di bilanci in rosso per i coltivatori. È bene ribadirlo. Senza il settore primario non c’è vita. Siamo fortemente orgogliosi della nostra agricoltura e del Made in Italy, ma deve essere sostenuto concretamente da chi ci governa. Lo Stato ha il dovere di affiancarci, come avviene in tante nazioni e non osteggiare”, conclude Damascelli. Bitonto, 29 luglio 2010
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