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Domenico Damascelli

«I giovani scalano l’“Everest”, l’ex premier Berlusconi: “Resto in campo, ma ora tocca a voi". Più di 500 ragazzi a Giovinazzo.»

By Galileoh getyourpaydaytoday.co.uk

 

Forte il contributo di Domenico Damascelli,vice coordinatore vicario provinciale del partito: «Abbiamo più di 500giovani che scalano la vetta della militanza e della passione – apre ilconsigliere forzista -. Dobbiamo difendere i nostri sogni, la nostradignità, i nostri valori scalando la Puglia e restituendola ai suoi cittadini.Questa esperienza ha costituito per tutti una grande opportunità perconfrontarsi, maturare una più profonda consapevolezza del ruolo di ognuno dinoi nel territorio d'appartenenza e avviare il giusto percorso per iniziare lasfida per le prossime elezioni regionali».

È, per il capogruppo regionale Ignazio Zullo,«Ilmomento di prendere in mano la nostra regione e far prevalere il nostrosentire: ci lamentiamo della sinistra che illude e delude e per questo dobbiamorestare uniti avviando uno scambio generazionale necessario nelle istituzioni».

«Più che sul futuro del partito, penserei a chiedermise ce n'è uno per l'Italia – ha aperto il vice Presidente del Consiglioregionale del Lazio, Francesco Storace -. Vorrei vivere in un paesedove c'è rispetto per la famiglia e per i nostri diritti e prima di pensare alleprimarie bisogna pensare alla nostra comunità».

«Abbiamo il dovere di indicare una rotta chiara sapendoche potrà di nuovo coincidere con il futuro del Paese – ha concluso Storace -. Voglio da Everest che i giovanipossano scrivere un manifesto che ci possa di nuovo unire e ci possa farripartire per le regionali».

Dello stesso parere è il vice Presidente del Senato MaurizioGasparri: «Bisogna tornare ad avere grande umiltà ed evitare di crearemicro partiti che andrebbero solo a ledere la nostra originaria unità».

Il neo parlamentare azzurro, consigliere politico diSilvio Berlusconi, Giovanni Toti rallenta la corsa verso le primarie delcentro destra pugliese: «Io non sono particolarmente affezionato alleprimarie – apre Toti -: sono uno strumento non sono il fine.Mettersi insieme per fare le primarie è un fine francamente modesto. Se cisaranno candidati condivisi senza bisogno delle primarie non vedo la ragione difarle. Se non ci saranno candidati condivisi, nulla osta a farle».

"Prima l'unità della coalizione, poi la scelta deicandidati", anche il senatore AlteroMatteoli, coordinatore della commissione nominata da Berlusconi, in vistadelle regionali, mette un freno: «Io appartengo a coloro che non sonoentusiasti delle primarie – confessa – perché i partiti devonoritrovare la loro autorevolezza ed essere messi in condizione di poter decidere.Bisogna vedere se la coalizione riusciamo a ricostituirla, la commissione cheBerlusconi ha insediato come prima cosa deve far questo: dopo la ricostruzione,se si trova un candidato condiviso, le primarie non sonoassolutamente necessarie».

Ma la Puglia ha già fissato la data delle primarie al 23novembre prossimo ma «al momento non c'è un candidato condiviso– spiegail senatore Francesco Amoruso, coordinatore regionale del partito -. Ilmessaggio che Toti ha lanciato riguarda il quadro nazionale, e lì un tavolo ditutti i partiti di centro destra è un fatto molto positivo che deve servire aunire tutta la coalizione. Nella specificità delle varie regioni, vedremo il dafarsi».

Favorevole con riserva l'onorevole Laura Ravetto cheper il partito ha messo a punto il regolamento sulla consultazione popolare:«Le primarie devono essere utilizzate con intelligenza – spiega -: se il centrodestra unito dovesse avere già un candidato molto forte su cui tutti concordanoche è già vincente è inutile mettersi a fare le primarie, distruggersi uno conl'altro e separarsi i voti. Si fa l'accordo e si corre con quel candidato».

Il vice presidente del Senato, Maurizio Gasparri,getta acqua sul fuoco nel dibattito sulle alleanze per le prossime elezioniregionali: «Noi vogliamo colmare un'ampia coalizione di centro destra, daEverest parte una spinta, per la Puglia e, per tutto il Paese con tutti coloroche uscendo dall'ambiguità vogliono creare una alternativa alla sinistra.Vedremo poi il metodo: se ci sarà convergenza su dei candidati alle presidenzeo se sarà necessario ricorrere a delle primarie che possono essere unostrumento possibile».

Difende invece la sua linea Raffaele Fitto:«Se l'alternativa a quella di riunioni nazionali tra pochi per scegliere uncandidato sono frutto di un braccio di ferro di coalizione da scegliere a pochigiorni dalla presentazione delle liste mi sembra sia un'alternativa sbagliata. Lamia posizione è quella di continuare sulla strada delle primarie perché pensosia un modo migliore per poter aprire una fase di coinvolgimento del nostroelettorato».

Ma il coinvolgimento di Silvio Berlusconi, leaderindiscusso del gruppo forzista, non lascia spazio solo al coinvolgimento madiventa un vero appello ai tanti giovani:«Siamo all'opposizione con senso diresponsabilità – ha spiegato l'ex premier – contrastiamo le misure economichedi questo governo Renzi, ma sosteniamo le riforme istituzionale: le stesse chenoi avevamo proposto in passato per garantire la governabilità».

Poi l'appello ai giovani: «Resto in campo, ma adessotocca a voi. Bisogna presentarci agli italiani con facce nuove che vengonodalla trincea del lavoro, delle professioni, dall'Università e non solo dalmestiere della politica».

Aprequindi, alla società civile per il rinnovamento del partito. Speriamo divederli un po' di volti nuovi che agiscano davvero per il bene dell'Italia,della regione ma soprattutto della comunità.

Articolo a firma di Viviana Minervini pubblicato sulla testata daBitonto.com l'8-09-2014

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